martedì 4 novembre 2008

Scuola: dopo gli alunni stranieri sarà la volta dei disabili

A Roma, dopo le classi-ghetto per gli alunni stranieri arriveranno quelle per i disabili.
E' una provocazione, ma anche un timore espresso dalla direzione nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che si è riunita per discutere la mozione presentata alla Camera dal leghista Roberto Cota. L'Unione italiana ciechi "ritiene di dover manifestare il proprio dissenso da un atto tanto discriminatorio, che colpisce ora gli alunni stranieri, ma che, così continuando, potrebbe anche colpire altri alunni della nostra scuola e, in particolare, gli alunni con disabilità".
"Già la scuola aveva subito un trattamento decisamente negativo da parte del Governo. I tagli effettuati dal Governo Berlusconi sulla scuola con la manovra finanziaria sono pesantissimi: 8 miliardi di euro in tre anni, 87.400 docenti e 47.00 Ata - ricorda in una nota - In base alla legge e alle affermazioni del Ministro Gelmini, non dovrebbero essere ridotti gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili, ma non sappiamo se questo vorrà o potrà essere mantenuto. I tagli operati nel tempo scuola nocciono alla didattica in tutte le sue forme".
Provvedimenti come quello "auspicato" dalla mozione Cota riconducono "la nostra scuola a ritroso di diversi decenni. È indispensabile - afferma l'Unione italiana ciechi - che il Parlamento riveda integralmente tutto il problema ed elabori una norma che preveda l'inclusione di tutti gli alunni, escluda qualsiasi forma di discriminazione e sviluppi, attuandoli, quei principi per i quali la scuola italiana aveva trovato tanti apprezzamenti in Europa.
I ciechi italiani attendono norme che ridiano serenità agli alunni con disabilità visiva ed ai loro genitori e che concedano alla scuola risorse sufficienti affinché possa svolgere la propria attività in maniera costruttiva e con piena soddisfazione di tutti gli interessati".


[Fonte: Alterweb]

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