domenica 11 gennaio 2009

Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti: importi e limiti reddituali per il 2009

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.
Per il 2009 importi delle provvidenze e limiti reddituali sono stati fissati dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell'INPS con Circolare del 2 gennaio 2009, n. 1.

Nella tabella che segue riportiamo gli importi in euro, comparati con quelli del 2008.


































































































Tipo di provvidenzaImportoLimite di reddito


2009200820092008
Pensione ciechi civili assoluti275,91267,0914.886,2814.480,81
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)255,13246,9714.886,2814.480,81
Pensione ciechi civili parziali255,13246,9714.886,2814.480,81
Pensione invalidi civili totali255,13246,9714.886,2814.480,81
Pensione sordomuti255,13246,9714.886,2814.480,81
Assegno mensile invalidi civili parziali255,13246,974.382,434.242,42
Indennità mensile frequenza minori255,13246,974.382,434.242,42
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti755,71733,41NessunoNessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali472,00465,09NessunoNessuno
Indennità comunicazione sordomuti236,15233,00NessunoNessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti180,11176,00NessunoNessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major458,20443,56NessunoNessuno

[Fonte:
Handylex]

lunedì 22 dicembre 2008

"Affettività, sentimenti e percorsi di educazione sessuale nelle persone con disabilità - Incontri Possibili”

Avrà inizio il prossimo 15 gennaio 2009 il percorso di sensibilizzazione al diritto alla sessualità per le persone diversamente abili dal titolo "Affettività, sentimenti e percorsi di educazione sessuale nelle persone con disabilità - Incontri Possibili".

L'iniziativa è proposta dalla Cooperativa ASPIC, in collaborazione e con il finanziamento della Provincia di Roma, Assessorato ai Servizi Sociali e per la Famiglia e si rivolge a ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni con disabilità fisico e mentale medio lieve, familiari e operatori socio-assistenziali e socio-sanitari dei ragazzi.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 9 gennaio 2009.
Gli incontri previsti sono 9 e avranno cadenza settimanale e quindicinale nei giorni di mercoledì e giovedì.

Vi invitiamo a diffondere l'iniziativa alle persone interessate e inviamo in allegato il modulo per la richiesta di partecipazione.

Il Presidente Cooperativa ASPIC
Claudia Montanari


Per informazioni e iscrizioni:

tel. 347.8468667 – 328.8278450
fax: 06.54225060
info@coopaspic.org

mercoledì 3 dicembre 2008

Social card e persone con disabilità

In questi giorni è stata presentata la “Carta acquisti” o “Social Card”, prevista dall’articolo 81 (comma 32 e seguenti) della Legge 133/2008.
La "Carta", nelle intenzioni del Legislatore, dovrebbe sostenere le spese alimentari e per le spese domestiche di luce e gas di alcuni nuclei familiari disagiati.
La Carta verrà concessa solo ai nuclei familiari a bassissimo reddito in cui sia presente un minore di tre anni, e agli anziani con età superiore di 65 anni, pure con un reddito minimo.
La Carta non viene concessa alle persone con disabilità o non autosufficienti, anche se prive di reddito imponibile, di età inferiore ai 65 anni di età.
Le istruzioni ministeriali inoltre, precisano che la Carta viene concessa ai soli cittadini italiani residenti in Italia.

È stato attivato anche un numero verde: 800.666.888.

Articolo completo di Carlo Giacobini su Handylex

Per approfondimenti si rimanda alle pagine di dossier sul sito del Governo Italiano.

martedì 2 dicembre 2008

Disabili: no del Vaticano alla Convenzione ONU

La Santa Sede non aderisce al documento delle Nazioni Unite entrato in vigore a maggio perchè, spiega "Manca un esplicito divieto alla pratica all'aborto".

Dopo gli omosessuali, I disabili. E’ polemica dopo la decisione del Vaticano di non firmare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore l'8 maggio scorso. La Santa Sede aveva gia' annunciato il proprio rifiuto, ma è stato confermato alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilità, promossa dalle Nazioni Unite sul tema "Dignità e giustizia per tutti noi".
La Convenzione Onu sui diritti dei disabili è il primo trattato sui diritti umani del Terzo Millennio: il Vaticano ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni ma, alla conclusione, si e' rifiutata di firmarlo perché il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell'aborto.
La convenzione Onu sui diritti dei disabili, circa 650 milioni nel mondo, è stata approvata dall'assemblea generale dell'Onu nel 2006. Il Vaticano ritiene infatti "tragico che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l'aborto", come riconosce una Convenzione il cui obiettivo è "proteggere le persone con disabilità da tutte le discriminazioni riguardo all'esercizio dei loro diritti". L'articolo 10 della Convenzione, però, prevede espressamente il diritto alla vita per le persone disabili ed impegna gli Stati a mettere in atto le misure perché questo accada.

La Convenzione, con i suoi 50 articoli, elabora in dettaglio i diritti delle persone con disabilità. Si occupa, tra l'altro, di diritti civili e politici, accessibilità, partecipazione, diritto all'educazione, alla salute, al lavoro e alla protezione sociale. E soprattutto, la Convenzione riconosce che un cambiamento di atteggiamento nella società è indispensabile per consentire alle persone con disabilità di raggiungere la piena eguaglianza.

I dubbi del Vaticano erano emersi a febbraio, quando la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, aveva denunciato il rifiuto del Vaticano di non firmare il documento come una scelta che rischiava di avere 'pesanti riflessi' sul processo di ratifica in molti Paesi del mondo. Era stato sempre monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, a spiegare il perchè.

[Fonte: Disabili.com]

martedì 4 novembre 2008

Scuola: dopo gli alunni stranieri sarà la volta dei disabili

A Roma, dopo le classi-ghetto per gli alunni stranieri arriveranno quelle per i disabili.
E' una provocazione, ma anche un timore espresso dalla direzione nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che si è riunita per discutere la mozione presentata alla Camera dal leghista Roberto Cota. L'Unione italiana ciechi "ritiene di dover manifestare il proprio dissenso da un atto tanto discriminatorio, che colpisce ora gli alunni stranieri, ma che, così continuando, potrebbe anche colpire altri alunni della nostra scuola e, in particolare, gli alunni con disabilità".
"Già la scuola aveva subito un trattamento decisamente negativo da parte del Governo. I tagli effettuati dal Governo Berlusconi sulla scuola con la manovra finanziaria sono pesantissimi: 8 miliardi di euro in tre anni, 87.400 docenti e 47.00 Ata - ricorda in una nota - In base alla legge e alle affermazioni del Ministro Gelmini, non dovrebbero essere ridotti gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili, ma non sappiamo se questo vorrà o potrà essere mantenuto. I tagli operati nel tempo scuola nocciono alla didattica in tutte le sue forme".
Provvedimenti come quello "auspicato" dalla mozione Cota riconducono "la nostra scuola a ritroso di diversi decenni. È indispensabile - afferma l'Unione italiana ciechi - che il Parlamento riveda integralmente tutto il problema ed elabori una norma che preveda l'inclusione di tutti gli alunni, escluda qualsiasi forma di discriminazione e sviluppi, attuandoli, quei principi per i quali la scuola italiana aveva trovato tanti apprezzamenti in Europa.
I ciechi italiani attendono norme che ridiano serenità agli alunni con disabilità visiva ed ai loro genitori e che concedano alla scuola risorse sufficienti affinché possa svolgere la propria attività in maniera costruttiva e con piena soddisfazione di tutti gli interessati".


[Fonte: Alterweb]
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